Incontrare un nuovo cliente è un’occasione: in quel momento, scambiarsi un contatto serve a chiarire subito l’identità del professionista. Il bigliettino da visita resta un oggetto fondamentale perché occupa uno spazio fisico: rimane sulla scrivania, finisce in un cassetto e riappare proprio quando serve un contatto certo.
Ma come crearne uno? Chi vuole colpire si affida a realtà come MG Graphic Design. Qui il lavoro parte dallo studio del mercato: si analizza il target e si capisce chi sono i concorrenti per dare vita a un marchio in grado di distinguersi. Il bigliettino da visita diventa così il primo passo di un’identità solida, coordinata con la propria immagine e – perché no – con la presenza sul web.
Il valore del biglietto da visita
L’eccesso di informazioni rovina spesso il potenziale di un biglietto. Si commette spesso l’errore di ammassare troppe scritte in pochi centimetri di carta, rendendo illeggibili i dati più importanti. Ricordiamo che deve ospitare solo i riferimenti fondamentali: nome, logo, ruolo e recapiti principali. Lo spazio bianco ha una funzione precisa, poiché serve a far respirare il marchio e guida l’occhio verso le informazioni necessarie senza creare distrazioni.
La velocità di lettura determina il successo del primo contatto. Il logo deve risaltare subito come simbolo dell’attività, facilitando il ricordo nella mente del cliente. Caratteri chiari e colori in linea con l’immagine aziendale completano l’opera. Con un’impostazione ordinata si comunica affidabilità immediata: è il potere del linguaggio visivo.
Dal biglietto alla vetrina digitale: un percorso unico
Il contatto fisico apre quasi sempre la strada a una ricerca online. Se il cartoncino convince, il cliente cercherà conferme sul web attraverso i motori di ricerca. MG Graphic Design realizza siti web responsive proprio per evitare che non avvengano intoppi in questa fase. Il sito ha quindi il compito di confermare l’autorità del professionista e mostrare i servizi in modo impeccabile.
La vetrina digitale deve parlare la stessa lingua del supporto cartaceo. Un sito web professionale lavora a ogni ora del giorno e della notte: accoglie chi ha ricevuto il biglietto e racconta i successi ottenuti. Il passaggio dal mondo fisico a quello digitale deve essere fluido, poiché rappresenta la prova definitiva di serietà per chiunque cerchi i servizi professionali.
Sintetizzare la propria storia nel logo
Il logo racchiude la filosofia di un’attività in un simbolo iconico. Il percorso creativo nasce dallo studio di chi dovrà guardare quel marchio ogni giorno. Con un simbolo forte, il bigliettino da visita diventa una sorta di calamita, perché distingue dalla concorrenza al primo sguardo e guida l’utente verso la scelta finale senza esitazioni.
Mai come oggi molti professionisti così come le imprese investono su un’immagine coordinata, che non lascia spazio ai dubbi: l’identità è ciò che guida il brand. La coerenza tra il font scelto per il biglietto e la struttura della pagina web racconta chi siamo: ecco perché bisogna sempre assicurarsi che la storia sia quella giusta, per far crescere l’attività in modo costante.
L’importanza della reputazione
Spesso si pensa che un biglietto sia un costo, ma in realtà è un investimento sulla propria reputazione. In fase di creazione, tutto ha una sua importanza: deve essere di qualità, resistente, con colori vividi. Grammatura, finitura… così comunichiamo chi siamo, cosa facciamo, il valore che diamo al nostro lavoro. Vale per il bigliettino quanto per il sito web, considerando che i mercati cambiano e le tecnologie evolvono: restare fermi, oggi, è un rischio che molti professionisti e aziende non possono permettersi più di correre.
Il bigliettino da visita c’è sempre, anche quando l’incontro è finito, quando tutti tornano nel proprio ufficio: il suggerimento che diamo è di sostenere la potenza di questo “cartoncino” con un sito web, per generare fiducia, comunicare affidabilità, raccontare la propria storia. E – chissà – magari avviare una nuova collaborazione. Oggi del resto le opportunità si sono moltiplicate, sì, ma solo per chi sa coglierle: rimanere al passo con i tempi non sempre è facile, ma è anche il modo migliore per assicurarsi che il proprio business, in qualsiasi settore o nicchia, spicchi il volo.